Il mondo in una biglia – Chiara Buccolieri

TITOLO: Il mondo in una biglia

GENERE: Romanzo contemporaneo

AUTRICE: Chiara Buccolieri nasce a Maruggio, un paesino della provincia di Taranto. Compiuta la maggiore età si trasferisce a Pavia, dove frequenta il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Nel 2008 consegue il titolo accademico con tesi in “Ergoterapia” e dopo pochi mesi ritorna a vivere nel paese natio.
Appena un paio d’anni e la fame di viaggio le suggerisce di trasferirsi nuovamente. Questa volta raggiunge la città di Torino, dove lavora nel settore delle Risorse Umane. Da sempre affascinata dalle differenze interculturali, le si presenta l’occasione di vivere a Maiorca. Percorre l’isola in lungo e in largo e se ne innamora. Attualmente vive a Palma di Maiorca. Lettrice e scrittrice appassionata nel 2021 pubblica il suo primo romanzo, “Il mondo in una biglia” (edito da Elison Publishing). Con il medesimo manoscritto riceve la Menzione d’onore dalla Commissione del Premio letterario “La Ginestra di Firenze” e la “Menzione Speciale al merito” dalla Commissione del Premio letterario “La Ginestra di Firenze” e la “Menzione Speciale al merito” dalla Commissione del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo.

TRAMA: “Il mondo in una biglia” è un romanzo contemporaneo, ambientato sull’isola di Maiorca.
La protagonista è Sandra, una giramondo di origini italiane che da pochi mesi vive a Palma. Qui la donna incontra per caso l’amica d’infanzia Giulia, ma il momento non è per nulla felice: quindici anni prima aveva scoperto di esser stata tradita dal fidanzato e dalla stessa ragazza che ora ricompare nella sua vita.
Giulia prova a spiegare la sua versione dei fatti, ma Sandra non vuole ascoltarla. Sotto l’apparente sicurezza della protagonista, però, il tarlo del dubbio comincia a rosicchiare i suoi ricordi.
La dimensione del viaggio permea il romanzo intero. Si viaggia attraverso i ricordi di un passato irrisolto, tra le diverse culture ospitate dall’isola e all’interno delle contraddizioni dell’animo umano. Il viaggio di crescita personale di Sandra, poi, si rivelerà il più importante della sua vita. All’interno del travagliato percorso di autoanalisi, Sandra si confronta con gli sguardi della generazione Y, rappresentati dai suoi coinquilini. In particolare Jane la inviterà a riflettere sulla crescente “deumanizzazione” di un modello di società capitalistica, che ci si ostina a validare come unico possibile, ma che si sgretola come argilla secca sotto i loro occhi increduli.
Il motore del romanzo è la capacità di trasformare la sofferenza in poesia della vita, messaggio veicolato da Alistair, mentore di origini Rom che aiuta Sandra ad accettare sé stessa. L’uomo lavora come educatore presso il centro frequentato da Mitchel, la cui madre, Ndeye, è una donna senegalese che trova la forza di allontanare il marito violento. La trama principale si intreccia con le vicende familiari di Mitchel e la relazione conflittuale di Jane e Teo, i coinquilini di Sandra. “Il mondo in una biglia” narra storie di gente ordinaria. Vite piegate dalle cause più disparate, che si ritrovano tutte sotto lo stesso cielo di incertezza e fragilità, frastornate dal non-tempo di una dimensione surreale. Dal loro incontro, nasce l’inaspettato.

Ringrazio l’autrice per aver aderito allo spazio emergenti.

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