Recensione libro Follia di Patrick McGrath

Contenuto ●●○○○

Copertina ●●●●●

Scorrevolezza ●●●●○

Autore. Patrick McGrath è nato a Londra ed è cresciuto presso un manicomio criminale dove suo padre, uno psichiatra, ha lavorato. Infatti il tema principale delle sue opere riguarda proprio la profondità della psiche umana. Ha vissuto in Nord America e si è trasferito a New York nel 1981.

Follia è stato pubblicato dalla Casa Editrice Gli Adelphi nell’anno 1998.

Traduttore. M. Codignola.

Trama. Quali pensieri si annidano nella testa di una donna apparentemente felicemente sposata? Cosa ci fa Stella nei pressi di un manicomio criminale vittoriano? E l’artista Edgar? Quali sono le vere vittime e i veri carnefici in questa vicenda? Lo scoprirete solo leggendo questa fiaba nera, a patto che sappiate già cosa voglia dire perdere la testa…forse letteralmente!

Recensione. Un matrimonio e una famiglia in cui Stella è imbrigliata e una dolce e, allo stesso tempo, amarissima evasione che la vede protagonista in un vortice di menzogne, in primo luogo a se stessa. Si sperimenta, dapprima, un senso di claustrofobia che fa divorare pagine e pagine senza quasi più fiato, per scoprire cosa si celi dietro a una calma del tutto apparente. La casa di Stella diventa come una cella del manicomio, tanto che la si vede spesso affacciata alla finestra, come prima forma di fuga. Non si parla infatti solo di un’adulterio, ma dello scontro fra la nostra parte razionale, controllata e quella istintuale e inconscia. Questo è l’unico aspetto che denota un libro che si lascia leggere, senza mai esagerare nelle tinte gotiche e macabre, di cui spesso viene erroneamente ammantato. Potete leggerlo come un secondo caso di bovarismo, dove figlio e marito stanno sullo sfondo e la loro presenza è continuamente associata alla sensazione di freddo. Mentre i luoghi sordidi dove saremo accompagnati, saranno sinonimo di calore e di passione. La seconda parte del romanzo si muove in maniera lenta, coincidendo con la scomparsa della parte istintuale della protagonista, che ritornerà in maniera dirompente, ma assai prevedibile, nelle ultime pagine. Secondo l’autore la follia risiede nella testa ed è a questa parte che si dedica grande importanza, così come al cambio di luogo per ritrovare una sorta di pace interiore e per salvare le effimere apparenze, ma come ben sappiamo, il solo viaggio che permette di ritrovare la serenità è quello interiore. Vi lascio con questa splendida citazione di Seneca e la sua Consolatio ad Helviam Matrem: «purché l’animo mio che tende alle cose a lui affini sia sempre rivolto al cielo, che cosa mi importa quale terra io calpesti?»

Fateci sapere nei commenti se a voi questo libro è piaciuto, se invece avete avuto la nostra stessa impressione o se avete intenzione di leggerlo. Alla prossima!

-Gilly

«Ma sei tutta intera, mi sembra».

Stella si portò una mano al petto. «Non qui».

PATRICK MCGRATH

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